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Decreto Lavoro 2012. Nuove regole per la partita IVA

Semaforo verde alla modifica delle norme sulla riforma del mercato del lavoro. Ad accenderlo sono state le commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei deputati. Il passaggio successivo è quello dell’Aula, atteso per la settimana prossima, prima della definitiva approvazione. I nuovi ritocchi alla cosiddetta riforma Fornero incidono su ammortizzatori sociali e flessibilità in entrata.

In merito alle false partite IVA, per non essere considerate tali, il reddito dovrà ammontare ad almeno 18.000 in un biennio e il rapporto di lavoro con lo stesso committente non può essere superiore a 8 mesi consecutivi. Modificati i tempi per le verifiche. I requisiti dovranno essere rispettati per due anni, e non più per uno solo. E sempre per quanto riguarda i lavoratori autonomi, sospeso l’aumento dei contributi previdenziali: l’aliquota è ferma al 27%. Proprio quello delle partite IVA è un mondo molto presente nel settore ICT.

Nell’ambito del servizio sulla "generazione di senza lavoro", sono stati ascoltati e pubblicati i pareri di esperti economisti italiani.

Gustavo Piga, professore di Economia a Tor Vergata, spiega al Financial Times come l’Italia stia correndo il rischio "di perdere per sempre queste persone se non hanno accesso al mercato del lavoro quando sono giovani e se non acquistano delle competenze". Analoghe preoccupazioni per Tito Boeri, docente alla Bocconi di Milano: "Il nuovo sistema penalizza i giovani e non ha fatto nulla per affrontare il problema". A suo dire, con questo nuovo pacchetto di misure, un nuovo assunto a tempo indeterminato avrà le stesse tutele di chi è dipendente da 30 anni. In questo modo, ragiona, un’azienda ci penserà due volte prima di collocare in pianta stabile un nuovo lavoratore.